Chi siamo

BFC SENZA BARRIERE

SPORT PER TUTTI CALCIANDO LA DIS-ABILITÀ

Progetto di avviamento sportivo adottato dal Bologna FC 1909, in particolare per il gioco del calcio, per bambine/i e ragazze/i diversamente abili.

 

“La pratica dell’educazione fisica e dello sport è un diritto fondamentale per tutti. Ogni essere umano ha il diritto fondamentale di accedere all’educazione fisica e allo sport, che sono indispensabili allo sviluppo della sua personalità”. Art. 1, Carta Internazionale per l’Educazione e lo Sport, UNESCO 22/11/1979.

AREA TEMATICA

Valorizzazione dello sport e, in particolare, del calcio, come strumento per il raggiungimento di una maggiore salute psico-fisica e dell’inclusione sociale di bambine/i e ragazze/i diversamente abili.

Fondamentale è la valenza educativa dello sport, infatti anno dopo anno siamo sempre più certi della validità del progetto, del suo contributo nella crescita personale, sociale e relazionale di tutti i partecipanti, sia bambine/i e ragazze/i che genitori, abili e non.

METODOLOGIA

Il percorso sarà effettuato procedendo da attività semplici ad attività più complesse che non richiedono particolari competenze tecniche, esprimendo liberamente la propria motricità nel rispetto delle proprie abilità.

Le procedure e le modalità di insegnamento saranno adattate al livello di abilità, bisogni ed interessi; lo stesso grado di difficoltà finalizzato nelle esercitazioni iniziali sarà valutato continuamente e pertanto passibile di modifiche in quelle successive in base al feedback ottenuto.

Il progetto si fonda su un percorso educativo, motorio e relazionale, un educare collettivo centrato sul gruppo senza però prescindere dalle singole diversità, il tutto tramite il gioco del calcio.

Obiettivo principale è il divertimento, l’opportunità di vivere un’esperienza ludica, che accresce la motivazione ad apprendere, a sviluppare socievolezza, autocontrollo, autonomie, senso di appartenenza al gruppo.

Le bambine/i e le ragazze/i si allenano sempre negli stessi campi ed hanno assegnati sempre gli stessi spogliatoi, questo è importante nella fase di avvio del progetto, garantisce stabilità, orienta, contiene l’ansia e, nello stesso tempo il campo diventa un riferimento concreto, riconoscibile di inizio e fine delle attività.

 

OBIETTIVI GENERALI

  • Valorizzare lo sport come strumento per il raggiungimento di una maggiore salute psico-fisica nelle persone diversamente abili e per superare il disagio e l’esclusione sociale nelle persone con disabilità;
  • promuovere una cultura dello sport fondata sull’accettazione dell’altro;
  • organizzare City Campus, giornate dello “Sport per Tutti”, trasferte negli stadi e nei centri sportivi, con la finalità dell’integrazione tra ragazzi/e disabili e ragazzi della scuola, attraverso il calcio ed altre discipline sportive.

OBIETTIVI SPECIFICI

Gli obiettivi specifici sono diversificati per età, caratteristiche di personalità, abilità motorie, grado di ritardo mentale e sono i seguenti:

 

  1. acquisire maggiore autonomia e ridurre le specifiche problematiche psico-fisiche delle persone disabili;
  2. stimolare e favorire: la coordinazione motoria, il livello d’attenzione, l’organizzazione spazio temporale, la coscienza e conoscenza di sé, l’autostima, la comunicazione, la socializzazione, nuove abilità motorie;
  3. raggiungere una buona autonomia nello spogliatoio e nell’ambiente circostante e un grado sempre maggiore di autonomia personale;
  4. sviluppare una positiva immagine di sé;
  5. percepire meglio il proprio corpo, attraverso l’integrazione e l’elaborazione delle esperienze motorie e percettive;
  6. migliorare l’autocontrollo;
  7. favorire il rapporto con compagni e allenatori;
  8. apprendere e rispettare le regole dello stare in gruppo, dell’ essere squadra e del gioco del calcio;

 

RISULTATI ATTESI

  • Gli standard qualitativi delle attività sportive rivolte alle persone diversamente abili saranno migliorati e il numero di occasioni di accesso alla pratica sportiva incrementato;
  • Sensibilizzazione del territorio in relazione al concetto di sport come strumento per favorire l’inclusione sociale e superare il disagio psicofisico.